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Cura e benessere della persona

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Caldane o scalmane

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Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa l’85% della popolazione femminile che sta per entrare in menopausa soffre di improvvise sensazioni di calore al torace e al volto, con arrossamenti ed elevata sudorazione, seguite pochi minuti dopo da una sensazione di raffreddamento con brividi: sono le caldane, si presentano in genere due o tre anni prima della menopausa e possono durare fino a 5 anni.

Derivano dalla forte carenza di estrogeni e progesterone e quindi della loro funzione termoregolatrice, causata dall’inattività delle ovaie, che porta spesso l’organismo a reagire con sbalzi improvvisi di temperatura corporea.

La frequenza e l’intensità del disturbo variano molto a seconda della persona, basti pensare che alcune donne hanno anche 20 scalmane al giorno e altre qualcuna all’anno, e variabili sono anche altri sintomi che possono accompagnare queste fastidiose sensazioni: nausea, palpitazioni, sbalzi d’umore, aumento di peso, insonnia, secchezza vaginale, calo del desiderio.

Caldane: l’importanza delle buone abitudini

Le caldane possono essere molto fastidiose e, in certi casi, addirittura invalidanti. Che fare?

Escludendo i casi più gravi, per i quali è meglio consultare il medico curante per ricorrere a farmaci specifici per la menopausa, se le scalmane sono episodiche e leggere può essere utile acquisire alcune “buone abitudini”: vestirsi a strati e con un abbigliamento traspirante e comodo, usare lenzuola di cotone e dormire in stanze sempre ben aerate, evitare un’alimentazione grassa o piccante, privilegiando verdura e cibi leggeri, ridurre drasticamente tè, caffè e alcolici, svolgere regolarmente attività fisica, per almeno 20 minuti al giorno, mantenere una buona linea ed evitare il fumo.

Caldane: rimedi naturali

Per prevenire o attenuare i sintomi della menopausa possono essere utili anche alcuni rimedi naturali, reperibili in farmacia o in erboristeria sotto forma di fitormoni, estratti vegetali di piante caratterizzati da un’azione che simula quella ormonale. L’ideale è trovare la giusta combinazione di integratori e piante officinali per sfruttare l’azione sinergica di diverse piante: farsi consigliare da un naturopata e un omeopata esperto può essere decisivo per individuare la terapia più indicata.

Molto diffuso per la sua efficacia è il Trifoglio rosso che deve la sua azione agli isoflavoni, sostanze di origine naturale presenti in natura in ceci, lenticchie e fave. Il rimedio più utilizzato per compensare la carenza di progesterone è la Dioscorea, pianta impiegata anche in sindrome premestruale per la sua capacità di agire in modo simile al progesterone e dotata anche di proprietà diaforetiche e antinfiammatorie.

I medicinali omeopatici più frequenti sono Kali phosphoricum, consigliato per riattivare la circolazione, Ferrum phosphoricum, molto valido anche per contrastare il rossore, Belladonna, contro le vampate di calore sporadiche, Sanguinarina, indicato per le vampate che interessano viso, collo e orecchie. 

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