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Candidosi orale
Cura e benessere della persona

Candidosi orale

Come riconoscerla e curarla

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Candida è un genere di funghi (detti miceti) di cui esistono circa 150 differenti tipologie. In loro presenza si manifesta la candidosi, una patologia molto frequente, la più comune infezione umana provocata da funghi. Gran parte dei casi sono scatenati dalla specie più diffusa, ovvero il fungo Candida Albicans.

I casi più gravi possono colpire fegato, milza, reni o reni, dai quali si genera un quadro clinico potenzialmente preoccupante; più spesso, però, si manifesta la forma denominata “mughetto”, ovvero la candidosi orale. Molto comune tra i neonati, ma diffusa anche tra soggetti in età adulta, presenta manifestazioni differenti: pseudo membranosa, cronica iperplastica, mucocutanea o sotto forma di cheilite angolare.

Uno dei motivi per cui non sottovalutare questa patologia, oltre ai disturbi che ne derivano, consiste nella possibilità che sia generata da un’ infezione da HIV.

Candidosi orale sintomi

I sintomi della candidosi orale sono decisamente singolari e atipici. La fase iniziale prevede l’arrossamento della mucosa orale e l’avvertimento di un leggero dolore o bruciore; iniziano quindi a comparire delle placche bianche sul dorso della lingua o sul palato; a questo punto la sensazione di bruciore si acutizza, fino a rendere dolorosa la deglutizione (odinofagia); talvolta a questi segni si accompagna un prolungato stato febbrile, che potrebbe protrarsi anche per diversi giorni.

In casi meno frequenti il “mughetto” si manifesta in modo totalmente asintomatico o comunque con la sola comparsa delle placche nella cavità orale, senza alcuna sensazione di dolore, bruciore o febbre. E’ bene tenere presente, comunque, che anche in questo caso è opportuno sottoporre la situazione all’attenzione del proprio medico di fiducia.

Candidosi orale rimedi

Il trattamento di questa patologia varia ovviamente in base alla serietà e alla profondità del processo infettivo.

Nelle sue manifestazioni più lievi, è sufficiente effettuare dei risciacqui con sostanze alcaline o perossido di idrogeno al 3% (comunemente detto “acqua ossigenata”). In casi più gravi, invece, il medico potrebbe prescrivere l’assunzione di farmaci come Clotrimazolo, Miconazolo o Nistatina (a cui potrebbero aggiungersi Fluconazolo e Ketoconazolo se l’infezione si è diffusa in altre aree dell’organismo).

Nel caso in cui il soggetto infetto sia un neonato che viene allattato dal seno, i liquidi utilizzati per i risciacqui devono essere applicati anche a capezzoli e areole della madre, per azzerare i rischi di contagio.

Se, infine, la candidosi orale si verifica in seguito a trattamenti farmacologici a base di antibiotici, può essere opportuno integrare l’alimentazione con sostanze probiotiche, contenute in alcuni cibi come yogurt e crauti.

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