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Caracal domestico: cosa dice la legge
Animali

Caracal domestico: cosa dice la legge

Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco

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C’è un felino dall’aspetto magnetico. Ha orecchie scure molto grandi e appuntite che terminano con ciuffi di peli neri lunghi fino a 8 centimetri di lunghezza. Si tratta del caracal, così bello da spingere qualcuno a fare di lui un animale domestico.

Come riconoscere un caracal

Il caracal è una lince selvatica proveniente dalle aree desertiche e boschive di Africa, Asia e Medio Oriente. Se volete capire come riconoscere un caracal, vi basti sapere che le sue caratteristiche distintiva, come suggerisce l’etimologia turca del suo nome (“orecchio nero”), sono le orecchie scure e molto grandi, il manto rosso, la pancia e i fianchi bianchi, gli occhi e il muso decorati da meravigliose striature nere.

Alto fino a 50 cm e capace di raggiungere i 20 kg di peso, il caracal potrebbe sembrare un enorme e affascinante gattone, ma è tutt’altro che un animale domestico e si può considerare un vero e proprio predatore che vive fino a 20 anni, capace di assalire al collo pecore, gazzelle, serpenti e galline, senza formalizzarsi quando la preda è notevolmente più grande di lui. Per procurarsi da mangiare, azzanna gli uccelli anche con una sola mossa e se ne ciba rapidamente. Fin dai tempi antichi, i caracal sono stati addestrati dagli uomini per la caccia, favoriti dalle loro orecchie/antenne molto lunghe e ipersensibili, da zampe solide e coda lunga e da una notevole abilità nel salto. In particolare gli indiani li hanno impiegati per la caccia alle antilopi, e iracheni e afgani per la caccia agli uccelli.

 

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La normativa sul caracal domestico

Chi si immaginerebbe di trovare un caracal a spasso con la sua padrona in un parco pubblico come un banale animale domestico?

Non dire caracal se non ce l’hai nel sacco… Rischieresti di farti trattenere dalla polizia per un esemplare che lo ricorda molto, ma è un banale caracat.

Lungi dall’essere un simpatico gioco di parole, l’equivoco tra caracal e caracat è avvenuto a Milano nei primi giorni del 2018, quando il “piccolo” Grum è stato sequestrato e la sua padrona bulgara 36enne, avvistata pochi giorni prima ai giardini Montanelli con lui al guinzaglio, è stata denunciata per detenzione di animali pericolosi per l’incolumità pubblica.

Il famoso caso dei giardini di Porta Venezia pare sia stato archiviato con un equivoco: si trattava di un ibrido, un incrocio tra un gattone e la lince del deserto, nominato appunto caracat e comprato dalla donna alla cifra di diecimila euro.

Precisazione per chi si fosse fatto tentare da questo racconto: la normativa sul caracal domestico è molto chiara al riguardo, considerandone illegale il possesso in casa; lo stabilisce legge Cites, nata nel 1996 per limitare l’allevamento di animali domestici pericolosi in Italia.

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