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Come combattere l'ansia da prestazione
Cura e benessere della persona

Come combattere l'ansia da prestazione

Di cosa si tratta e come sconfiggerla

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Aumentare la propria autostima sessuale, parlare apertamente con la partner, evitare di focalizzarsi unicamente sull’obiettivo finale: queste sono alcune delle strategie per riuscire a combattere l’ansia da prestazione e tornare a gestire con serenità e naturalezza la propria vita sessuale.

Cos’è l’ansia da prestazione sessuale

L’ansia da prestazione è uno stato di tensione psicologica che scaturisce da preoccupazioni legate alla sfera sessuale: timore di deludere la partner e di non riuscire a soddisfarla o paura di essere sessualmente inferiore ad altri, ma può essere generata anche da abuso di alcool e droghe o dall’assunzione di alcuni farmaci (ansiolitici e antidepressivi). Questo blocco psicologico è causa diretta di problemi fisiologici dell’erezione, come la sua totale assenza o una parziale diminuzione durante il rapporto. Si tratta di un fenomeno molto diffuso, ed è importante capire che non si tratta di una malattia né rappresenta una carenza di virilità.

Come si innesca e come agisce

Così come l’erezione e il mantenimento della stessa durante tutto l’atto sessuale avvengono grazie a una concatenazione di fenomeni, allo stesso modo il timore psicologico di non riuscire a portare correttamente a termine il rapporto crea un effetto a catena che porta a un reale blocco fisiologico. In pratica, si innesca una sorta di auto-sabotaggio inconscio per il quale si programma inconsapevolmente il fallimento sessuale. Per poter uscire da questo circolo, non è utile cercare rimedi farmacologici in quanto l’ansia da prestazione non verrebbe sconfitta alla radice (essendo di origine mentale e non fisica). Inoltre si rischia di instaurare un meccanismo di dipendenza dai farmaci stessi.

Come affrontarla mentalmente e fisicamente

La strategia giusta per combattere l’ansia da prestazione è quella di aumentare la propria autostima sessuale, da soli oppure parlandone apertamente con la propria partner. In molti casi può essere inoltre utile chiedere un supporto psicologico esterno. Questo può essere d’aiuto anche per comprendere le naturali dinamiche sessuali di coppia, non deformate e condizionate da quanto circola su web, riviste e televisione. Bisogna inoltre cercare di non concentrarsi unicamente sulla paura di non riuscire a portare a termine il rapporto, ma piuttosto focalizzare il proprio pensiero sulle emozioni e sensazioni del momento, sull’ascolto della partner, sulle proprie esigenze. Esistono, infine, alcune tecniche fisiche che permettono di potenziare i fattori fisiologici del meccanismo dell’erezione, ad esempio la contrazione e il rilassamento ripetuto dei muscoli pelvici, concentrandosi sulle sensazioni che si provano.

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