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Come si manifesta il morbillo
Cura e benessere della persona

Come si manifesta il morbillo

Una malattia esantematica

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Nei fatti di cronaca odierna si sente parlare sempre più spesso di casi di morbillo. Questa malattia infettiva, causata da un virus che attacca l’apparato respiratorio, è altamente contagiosa e si diffonde per via aerea. Nota fin dal 500 dopo Cristo, questa infezione si manifesta principalmente nei bambini, ma può colpire anche in età adulta. Come si manifesta il morbillo? Esistono dei chiari segnali che portano a riconoscerlo anche da un semplice esame visivo, anche se sarà poi il medico, in seguito a una visita accurata, a diagnosticarlo con certezza. Il più noto segno del morbo è il rush cutaneo tipico di questa malattia esantematica, così chiamata, appunto, poiché caratterizzata dalla presenza di esantema, cioè un’eruzione cutanea. Ma, in realtà, è l’ultimo ad apparire.

Morbillo: sintomi

Come si manifesta il morbillo? Il morbillo fa parte delle malattie esantematiche, che in totale sono sette, tutte con caratteristiche simili: varicella, rosolia, scarlattina, quarta malattia, quinta malattia, sesta malattia e tutte si manifestano con la comparsa di macchioline rossastre sulla pelle. Come distinguerle, dunque? Nel morbillo i sintomi che si manifestano per primi sono i seguenti:

  • Febbre alta
  • Tosse
  • Naso che cola
  • Congiuntivite
  • Mal di testa
  • Sensibilità alla luce

Dopo il quarto giorno iniziano a comparire piccole macchioline di colore rosso-vino, che solitamente partono dal viso – dietro le orecchie o sulla fronte – e successivamente si propagano al resto del corpo. In una prima fase iniziale è possibile osservare delle macchie rosse con un centro bianco all’intero del cavo orale. Dopo il quinto giorno la febbre cessa e inizia una naturale desquamazione. La fase infettiva è quella che precede la comparsa delle macchie. Il periodo di incubazione varia tra i nove e i quindici giorni.

Morbillo bambini

Il virus responsabile della comparsa di questa malattia appartiene alla famiglia del morbillivirus. Tipica dei bambini, in particolare colpisce in età prescolare, tra i tre e i cinque anni. Nel primo anno di vita, invece, il lattante è protetto dagli anticorpi che riceve dalla madre, prima attraverso la placenta e poi con l’allattamento al seno. Il morbillo nei bambini può apparire in forma più o meno lieve, lasciando una tosse fastidiosa che può anche durare a lungo. Non ci sono cure, ma si interviene esclusivamente con farmaci per abbassare la febbre, sedare la tosse e alleviare il prurito. Tuttavia esistono piccole percentuali di casi che possono portare complicanze come otiti, laringiti, broncopolmoniti e polmoniti o, addirittura, encefaliti (in un caso su mille). L’unico rimedio per prevenire la malattia è vaccinare i bambini.

Morbillo adulti

Anche se è una tipica malattia dell’infanzia, il morbillo può presentarsi anche in soggetti adulti che non sono stati immunizzati. Il morbillo negli adulti presenta i classici sintomi, con febbre che può raggiungere anche i 40 gradi, raffreddore, tosse, congiuntivite e spossatezza, seguiti da bolle rosse che dall’attaccatura dei capelli raggiungono i piedi. L’unica differenza è nella durata della malattia, che in età adulta tende ad arrivare fino a più di dieci giorni, in cui permangono le fastidiose macchie. Inoltre il rischio di complicanze aumenta notevolmente, soprattutto a livello neurologico. È fondamentale restare a casa e concedersi assoluto riposo, prevenendo in tal modo anche la diffusione del contagio.

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