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Cosa c’è da sapere sulla gestazione della mucca
Animali

Cosa c’è da sapere sulla gestazione della mucca

Spiegazioni, tempistiche e curiosità sulla gravidanza dei bovini

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I bovini fanno parte di quella vasta classe di animali addomesticati dall’uomo che gli vive accanto da centinaia di anni, in un rapporto diventato ormai quasi di simbiosi. Non sembra quindi strano che l’uomo nei secoli abbia a sua volta riservato un’attenzione e una cura particolari verso questi animali, facendosi carico del loro benessere e assistendoli nei momenti più delicati della vita, come in quello del parto ad esempio.

Oggi vi parleremo infatti della gestazione della mucca, di quali sono le sue tempistiche, e i modi migliori per assistere questi animali nel periodo complesso e difficile della gravidanza e poi del parto.

 

 

Cosa c'è da sapere sulla gestazione della mucca

 

La gestazione della mucca

Tutte le fasi del ciclo vitale dei bovini domestici avvengono sotto la guida e la supervisione dell’uomo. La gestazione della mucca non fa quindi eccezione. In generale, la durata media dell’esistenza di una mucca dipende da quanto latte è effettivamente possibile ricavarne. Questo significa che può variare da un minimo di circa 7 anni, se viene sfruttata per produrre un quantitativo di circa 50 litri al giorno, fino a un massimo di 15 o 20 anni, se si scende a una quantità di circa 10 litri al giorno.  All’interno di questo lasso di tempo una mucca può partorire un numero variabile di vitellini. La media per ogni esemplare è di circa uno o due, ma ci sono casi più rari in cui il numero aumenta, o addirittura eventi davvero eccezionali, come quello di una mucca in Irlanda che è arrivata a partorire la bellezza di 39 vitelli nel corso della sua vita. La gestazione della mucca ha una durata di 280 giorni, ovvero circa 9 mesi o 42 settimane se preferite, esattamente come nel caso di quella umana. La fecondazione dovrebbe idealmente avvenire all’incirca 12 ore dopo la conclusione del periodo di calore delle femmine, e oggi viene quasi sempre effettuata mediante inseminazione artificiale, piuttosto che con il metodo naturale della monta.

 

Capire se una mucca è gravida

Il metodo più utilizzato dagli allevatori per capire se una mucca è rimasta gravida è quello della palpazione rettale. È quindi davvero il caso di dire che è necessario non avere paura di sporcarsi le mani. Vediamo dunque come bisogna procedere. Una volta indossati dei guanti lunghi fino al gomito bisogna entrare nel retto fino all’avambraccio, cercando di individuare la cervice che si trova al di sotto del canale rettale. Se si riesce ad arrivare fino all’utero e lo si percepisce disteso, il lavoro è quasi finito. Il criterio più importante per capire se una mucca è gravida, infatti, è riscontrare la presenza di un feto, che all’inizio della gestazione avrà la forma e le dimensioni di una pallina da tennis o da golf. Se la mucca si trova già in uno stato più avanzato della gestazione, le dimensioni possono variare fino a raggiungere quelle di un cagnolino intorno al settimo mese di gravidanza.

 

Cosa c'è da sapere sulla gestazione della mucca

 

Come capire se una mucca deve partorire

Dopo che ci si è accertati della effettiva gestazione della mucca, è bene essere pronti a capire quali sono i segni necessari a capire se una mucca deve partorire. Il primo segno manifesto che ci può indicare che la nostra mucca è pronta al parto è il cosiddetto riempimento delle mammelle. Queste si riempiono di latte fino ad assumere un aspetto ben gonfio e ciò può avvenire da 15 giorni prima fino al giorno prima del parto. Più comunemente avviene circa 24 ore prima del parto. Un altro segno importante è il cosiddetto affossamento della coda. Quello che accade, in pratica, è che la coda affonda nella pelvi dell’animale perché le ossa di quest’ultima si allargano a causa all’azione di alcuni ormoni che favoriscono il parto, tra cui la relaxina. Al contrario i fianchi della mucca si restringeranno e rientreranno per facilitare il passaggio del vitellino nascituro. La mucca darà inoltre probabilmente segni di fastidio e agitazione, sdraiandosi e alzandosi continuamente. Potrebbe all’occorrenza anche scalciare, ma è un’eventualità più rara.

 

Cosa c'è da sapere sulla gestazione della mucca

 

Come far partorire una mucca

Molte volte la mucca ha bisogno di aiuto e assistenza dall’uomo durante il parto. Solitamente è sempre meglio farsi assistere da un veterinario specializzato ed esperto, tuttavia nel caso in cui questo non sia possibile, è utile sapere come far partorire una mucca. Una volta compreso e appurato in quale stato del processo di parto si trova, potrebbe essere necessario bloccare l’esemplare con un “blocca testa” per bovini, uno strumento simile a un gogna che blocca la mucca dalle spalle tenendola ferma durante tutta la durata del parto, impedendole di indietreggiare verso l’operatore. Quest’ultimo con l’ausilio di una corda lega le zampe anteriori del vitello, che sono di solito la prima parte del corpo del vitellino che l’operatore incontra, e lo comincia a tirare delicatamente verso di sé, senza esagerare in intensità per evitare la possibilità di danneggiare o, nel peggiore dei casi, stracciare l’utero. Un’altra cosa importante è assecondare le contrazioni dell’utero stesso, e tirare solo nel momento in cui la mucca sta a sua volta spingendo. Se tutto va bene, una volta estratte le zampe anteriori la testa seguirà con relativa facilità. A questo punto arriva il momento più delicato del parto: il passaggio delle spalle e dei fianchi del vitellino. Questi infatti possono essere sufficientemente larghi da danneggiare le pareti della cervice della mucca. Ecco perché l’operatore deve essere attento ed eventualmente effettuare una pressione per trattenere il vitello dentro la madre, se sente che sta uscendo troppo velocemente o con troppa irruenza. Una volta estratti i fianchi le zampe posteriori escono senza troppe difficoltà, e il nuovo nascituro si reggerà un po’ malfermo sulle proprie zampe, prima di scomparire sotto la madre per la prima poppata della sua esistenza!

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