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Drone militare
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Drone militare

Aeromobili a pilotaggio remoto

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Nell’ultimo decennio è stato impiegato nelle maggiori aree di crisi del mondo, dall’Afghanistan all’Iraq, dal Pakistan alla Siria o allo Yemen: è il drone militare, un sofisticatissimo velivolo teleguidato, impiegato per azioni si sorveglianza, ricognizione e intelligence. Alcuni droni militari, inoltre, vengono utilizzati anche per missioni di attacco. Gli aeromobili a pilotaggio remoto sono comandati via satellite da cabine di pilotaggio che possono distare anche migliaia di chilometri. Agli ufficiali che li manovrano basta un joystick, attraverso il quale possono regolare la potenza del motore, governare sensori e, in generale, gestire i movimenti dei droni a distanza, senza mettere a rischio la propria incolumità fisica.

Droni da combattimento

Ampiamente utilizzati dalle grandi potenze nelle missioni di guerra, i droni da combattimento vengono ad oggi ritenuti un mezzo strategico fondamentale, soprattutto per la lotta al terrorismo. Il drone militare consente infatti di raggiungere zone a rischio senza perdite umane da parte delle forze militari. Se sono oltre settemila i droni militari a disposizione dell’Us Air Force, la Cina sta investendo moltissimo per realizzare un numero ingente di velivoli a pilotaggio remoto. Alcuni droni militari vengono impiegati esclusivamente per attività di controllo del territorio, mentre altri sono chiamati a svolgere attività di pattugliamento che, oltre al rilevamento di ordigni esplosivi, possono includere anche azioni offensive. Generalmente, i velivoli di ultima generazione utilizzati dalle Forze armate di Paesi come Stati Uniti o Gran Bretagna hanno un’autonomia di volo di circa trenta ore. I droni militari di costruzione statunitense sono stati acquistati anche dalla Royal Air Force britannica e dall’Aeronautica militare Italiana.

Droni militari del futuro

Come saranno i droni militari del futuro? Accanto ai droni di grandi dimensioni, dagli otto agli undici metri di lunghezza, gli Stati Uniti hanno costruito un piccolo drone da pattugliamento, una “spia” di 18 grammi che presenza un’autonomia di volo di 25 minuti. Dotato di telecamere in grado di riprendere fino a un chilometro di distanza, questo piccolo drone militare è già stato utilizzato in zone a rischio, come l’Afghanistan. L’Italia è dotata di droni militari che hanno funzioni di sorveglianza e di ricognizione. L’italiana Piaggio Aerospace, inoltre, ha progettato e prodotto il P.1HH HammerHead, sistema aereo a pilotaggio remoto che può raggiungere quota 13.700 metri, con una permanenza in volo di oltre 16 ore. Si tratta di un drone militare ad alta tecnologia, adatto a svolgere missioni di intelligence, ricognizione e sorveglianza, in grado di entrare in azione in diverse situazioni a forte rischio, come gli attacchi terroristici, l’immigrazione illegale, la protezione di infrastrutture e siti critici.

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