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Faraglioni di Capri leggenda
Viaggi e turismo

Faraglioni di Capri leggenda

Panorama mozzafiato dai Giardini di Augusto

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Ammirarli è sempre un’emozione, perché lo scorcio che regalano è di quelli che non si dimenticano. Sono i Faraglioni di Capri, guardiani dell’isola, talmente spettacolari da essere il simbolo stesso di Capri nel mondo. I Faraglioni di Capri e la leggenda sono legati in maniera inestricabile: chi, ammirandoli dai Giardini di Augusto, non si è lasciato ammaliare dal loro mistero? Oppure, passando in barca sotto al Faraglione Stella, chi non è stato avvolto da un senso di magia? Il Faraglione di Terra, o Saetta, è quello unito alla terraferma ed è alto 109 metri. Il Faraglione di Mezzo, o Stella, è alto 81 metri e presenta al suo centro una galleria naturale di 60 metri. Il Faraglione di Fuori, o Scopolo, è alto 104 metri: lì il mito è realtà, grazie alla presenza della lucertola azzurra.

Il mito delle sirene

I Faraglioni di Capri e la leggenda si incontrano innanzitutto nel mito delle Sirene. Pare infatti che i Faraglioni fossero luogo di ritrovo delle affascinanti creature marine, metà donne e metà pesce. Secondo un’interpretazione di alcuni passi dell’Eneide di Virgilio, sembra che le Sirene vivessero proprio nei pressi dei Faraglioni e che ammaliassero i marinai con il loro canto letale: i naviganti, infatti, catturati dalle loro voci melodiose e dal loro incantevole aspetto, erano spinti a schiantarsi contro gli scogli. E chissà, forse ancora oggi, alla luce della luna, è possibile scorgere delle figure sinuose sotto l’increspatura delle acque, mentre il vento suona le sue melodie. Il tempo si ferma, perché in nessun luogo come a Capri è possibile vivere nella dimensione del sogno.

I Faraglioni di Capri

Proteggono l’isola, ma anche i naviganti. I Faraglioni di Capri portano nel nome il loro destino: faraglione, infatti, deriva dal greco “pharos”, ossia faro. Secondo la leggenda, infatti, i Faraglioni servivano da guida ai marinai. Sulla loro cima venivano accesi dei fuochi per dare modo ai timonieri di orientarsi e di avere un punto di riferimento. Sentinelle del mare, quindi, ma anche dell’amore. Se desiderate un bambino, passate vicino ai Faraglioni di Capri: la leggenda dice che rendano le donne fertili. Un bacio scambiato sotto l’arco del Faraglione Stella, invece, pare sia promessa di amore eterno. Quale modo migliore, quindi, per suggellare un legame o sorprendere la persona amata? 

La lucertola azzurra

Ci sono dei luoghi magici in cui tutto diventa possibile, in cui le creature più rare e preziose decidono di vivere. Sul Faraglione di Fuori, a Capri, abita la lucertola azzurra, una vera e propria meraviglia della natura, una specie unica che ha impresso sulla sua pelle il colore del cielo e mare. Originariamente i Faraglioni erano tutti uniti alla terraferma, da cui si sono distaccati a causa di lunghi fenomeni geologici. Così la lucertola azzurra si è differenziata dalla sua parente stretta, la lucertola campestre, perché, per il fenomeno del mimetismo, ha assunto il colore blu del cielo e del mare. In quello che si può invece definire il quarto Faraglione, ossia lo Scoglio del Monacone, vivevano i bovi marini, una specie di foca estinta all’inizio del Novecento.