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Legge elettorale Italicum bis
Cultura generale

Legge elettorale Italicum bis

Cos’è e come funziona l’Italicum bis

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Prima Mattarellum, poi Porcellum, successivamente sostituito con l’Italicum per quanto riguarda la legge elettorale della Camera dei Deputati. L’elezione del Senato della Repubblica, però, è ancora assoggettata al Consultellum, la modifica all’originale Porcellum voluta dalla Consulta a inizio 2014. Il dibattito sulla riforma elettorale continua con la proposta di estensione al Senato dell’Italicum: nasce così l’Italicum bis.

Dal Porcellum all’Italicum

Il 21 dicembre 2005 entra in vigore la nuova legge elettorale, per Camera e Senato, voluta dall’esponente della Lega Nord Roberto Calderoli in sostituzione del precedente Mattarellum. Meglio nota come Legge Calderoli o Porcellum, ha regolato le elezioni politiche del 2006, 2008 e 2013, fino a essere dichiarata parzialmente incostituzionale e, pertanto, rivista in alcune sue disposizioni a cavallo tra il 2013 e il 2014. La modifica alla legge elettorale così ottenuta è stata soprannominata “Consultellum”, applicata sia al Senato che alla Camera.

Il primo Italicum prende vita a seguito dell’insediamento di Matteo Renzi, a capo dell’Esecutivo da febbraio 2014 dopo le dimissioni di Enrico Letta. Il disegno di legge proposto dal nuovo Presidente del Consiglio, con successivi emendamenti, è proprio l’Italicum. Inizialmente il DDL conteneva anche le disposizioni relative all’elezione del Senato ma, nel marzo 2014, viene profondamente modificato rendendolo valido solo per la Camera dei Deputati. L’Italicum, così emendato, entra ufficialmente in vigore nel mese di maggio 2014.

Cosa prevede il testo base dell’Italicum bis

A maggio 2017 il presidente di commissione Andrea Mazziotti, in veste di relatore, deposita il testo base dell’Italicum bis, che prevede l’estensione al Senato dell’attuale legge elettorale della Camera, così come rettificata dalla Consulta. Il sistema disciplina l’ampliamento al Senato del premio di maggioranza alla lista che abbia il 40%, fissando la soglia di sbarramento al 3% per entrambe le Camere.

Soprannominato “Legalicum” dal M5S, in quanto modificato dalla Consulta e quindi rispettoso dei requisiti di costituzionalità, l’Italicum bis è oggetto di continue controversie ed emendamenti da parte dei diversi partiti. In particolare, è sostenuto da Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Alternativa Popolare e, parzialmente, dal Movimento Democratico e Progressista. La proposta alternativa all’Italicum bis promossa dal PD, ispirata al Mattarellum e al sistema elettorale vigente in Germania (ribattezzata “Verdinellum” in quanto avanzata da Denis Verdini), è appoggiata in primis dal Partito Democratico, ma anche da Lega Nord e da ALA-Scelta Civica. Questi gruppi sono pertanto, più o meno esplicitamente, contrari all’estensione al Senato dell’Italicum.

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