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Le più belle leggende pugliesi
Cultura generale

Le più belle leggende pugliesi

Leggende popolari

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Ogni regione del nostro Paese è ricca di curiosità legate a racconti e leggende popolari; sono il frutto di storia e folclore e vengono perpetrate e tramandate negli anni, di generazione in generazione. La Puglia non fa eccezione.

In questo articolo vi proponiamo le più belle leggende pugliesi, ormai cristallizzatesi in noti modi di dire pugliesi.

Leggende pugliesi

Le leggende pugliesi sono numerose, ma alcune sono più famose di altre. Se t'interessa qui puoi scoprire la leggenda della Grotta della Poesia.

  • Zita di Ceglie: nel 1935 una giovane ragazza di Ceglie, un paesino nelle vicinanze di Bari, intraprese una relazione con un giovane militare delle vicinanze, la cui bellezza era nota a tutte le compaesane. Dopo qualche tempo il militare chiese alla ragazza di sposarlo e lei accettò di buon grado, ma quando il giorno delle nozze la sposa giunse in chiesa con suo padre, non trovò il futuro marito. Dopo qualche ora un amico consegnò un telegramma in cui lo sposo comunicò di averla lasciata.
    Da quel momento in Puglia quando una donna viene abbandonata all’improvviso o quando rimane ad aspettare invano, si dice: “Sei rimasta come alla zita di Ceglie”.
  • Santa Maria di Siponto: è anche nota come "Madonna con gli occhi sbarrati" perché secondo la leggenda avrebbe assunto quell'espressione dopo aver assistito a terribili violenze. Nel corso dei secoli la Madonna è stata soprannominata in Puglia anche come "Madonna du Scit" (Madonna del Vomito), poiché i marinai deboli di stomaco si rivolgevano a lei per essere liberati dal mal di mare.

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Leggende salentine

Le leggende salentine costituiscono buona parte delle leggende pugliesi.

  • Grotta di Zinzulusa: narra che un tempo, vicino a una cavità naturale scoperta nel 1793 in Salento, vivesse il Barone di Castro, un personaggio crudele e malvagio. Egli a causa della sua cattiveria fece morire sua moglie di dolore, lasciando la figlia in povertà, tanto che iniziò a vestirsi solo di stracci. Nonostante la sua ricchezza, il Barone decise di non curarsi della povera figliola che per tale ragione era sempre triste. Un giorno una signora di buon cuore regalò alla bambina un vestito bellissimo, riducendo a brandelli quello vecchio che indossava. Gli stracci, che in dialetto pugliese si chiamano “zinzuli” si dispersero nel vento e giunsero fino alle pareti della grotta, dove si pietrificarono: da quel momento la grotta venne chiamata Zinzulusa.
  • Lu lauru: è un folletto dispettoso, solito sedersi sullo stomaco dei poveri dormienti, per infastidirli. La leggenda narra che colui fosse stato in grado di sottrargli il berretto, avrebbe potuto chiedere a lu lauru di esaudire un suo desiderio.
  • Leggende sulle Sirene: si narra che una giovane sirena, Leucania, per gelosia, avesse scatenato una tempesta al fine di separare un giovane pastore, di cui lei si era invaghita, dalla sua amata. Nel nubifragio i due amanti morirono e furono separati, condannati a giacere alle estremità opposte dello stesso golfo, quello di Santa Maria di Leuca. Ma una dea, impietositasi, li pietrificò, consentendo loro di rimanere abbracciati, almeno da statue, per l'eternità.

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