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Significato delle panchine giganti
Cultura generale

Significato delle panchine giganti

Le opere del designer Chris Bangle

Redatto il:

Chris Bangle è un designer statunitense noto per i suoi lavori nel settore delle automobili. Una sera con degli amici, sorseggiando un buon bicchiere di vino, tra le colline e i vigneti delle Langhe, dove ha il suo studio in Italia, ha ideato le panchine giganti. Non sono solo una semplice installazione di sedute molto più grandi del normale, posizionate in dei punti strategici e panoramici. Dietro celano l'intento di cambiare il punto di vista delle persone sulle cose che hanno intorno da sempre. Sedersi su una di queste opere significa tornare a essere bambini, stupirsi di quello che gli occhi vedono, contemplare una bellezza naturale che prima si era notata soltanto di sfuggita. Si tratta di un evento collettivo, da condividere con altri passanti e da replicare in altri luoghi con lo stesso obiettivo.

Il Big Bench Community Project

Le panchine giganti consentono di vivere un'esperienza unica a tutti coloro che desiderano trascorrere del tempo in pieno relax, senza pensieri, in contemplazione. Da quest'idea si è consolidato il progetto Big bench community project che è la comunità che raccoglie le adesioni e presenta le iniziative di chi vuole creare nuovi sedili in giro per il mondo. Tutti possono fare una richiesta all'associazione per una nuova panchina, basta riempire un modulo sul sito istituzionale e inviare le foto del luogo prescelto. L'importante è che sia un posto panoramico, di facile accesso al pubblico, che non si trovi vicino a edifici di culto, a parchi gioco o a monumenti e deve essere sempre accessibile 24 su 24 e 7 giorni su 7. Sarà la società no profit ad approvare la struttura.

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Il percorso per le panchine giganti a Clavesana

Sono circa 45 i manufatti sparsi tra Piemonte, Lombardia e Liguria nati dalla visione dell'artista americano. Il percorso verso le panchine giganti a Clavesana è quello più caratteristico, perché è in questo borgo che ne è stata costruita una per la prima volta nel 2010. Nella Borgata Gorre gli artigiani locali hanno dato vita all'inedita seduta rossa, che riporta la scritta che spiega in poche righe il valore intrinseco di questo lavoro: "Se hai bisogno di riposarti un po' siediti qui sopra e ti sentirai tornare bambino". La veduta è sulle Langhe e in zona si trovano anche la panchina blu a Sbaranzo e quella dorata a Carrù. Quest'ultima è stata eretta in un luogo pubblico, nella piazza centrale del paese come simbolo di aggregazione.

Le panchine giganti a Neive

Nella provincia di Cuneo, uno dei borghi più belli d'Italia, con un centro storico di impianto medievale, è meta degli appassionati di queste enormi creazioni. Tra le panchine giganti quella di Neive è di colore verde smeraldo, si trova accanto a un grande albero, una quercia e per salirci ci si arrampica su una botte di vino tagliata in due parti. Si arriva nella zona attraversando la Borgata Gavello, una passeggiata tra i vigneti per ammirarne la spettacolare veduta. Con lo sguardo si può osservare la Torre di Barbaresco, alta ben 36 metri, una costruzione dell'anno Mille realizzata per difendere il territorio dai saraceni.

Le panchine giganti a Dogliani

Un altro borgo tra le colline piemontesi, che ha acquisito un nuovo interesse turistico nel cuneese, è nei pressi del Torrente Rea. Le panchine giganti di Dogliani sono un esempio del tutto nuovo, perché i colori rappresentati sono due e richiamano i monumenti caratteristici della città. La tonalità principale è l'azzurro come la cupola della Chiesa Parrocchiale dedicata ai Santi Quirico e Paolo. Gli appoggi sono, invece, di colore rosso come gli edifici gotici in cotto realizzati nella seconda metà dell'Ottocento dall'architetto Giovanni Battista Schellino. La seduta è situata sul belvedere da cui si ammira questo abitato famoso sia per il Festival della tv e dei nuovi media, che si celebra ogni anno, sia per la produzione del Dolcetto, uno dei più famosi vini rossi italiani. 

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La panchina gigante viola

Le panchine giganti sono diventate un elemento fondamentale per l'economia del luogo in cui si trovano. Ideate proprio con l'intento di sostenere il turismo e le imprese artigiane del posto, attirano semoplici curiosi e viaggiatori che vogliono tornare bambini anche se per poco tempo. Una delle più ricercate tra queste opere è la panchina gigante viola che è posizionata a Farigliano. Un paese sul fiume Tanaro che, nella parte più collinare immersa tra le viti di Dolcetto, vede ergersi questa struttura così particolare. Oltre ad accomodarsi per guardare con meraviglia il paesaggio è possibile anche condividere i propri pensieri e lasciarli in una cassetta delle lettere collocata accanto al sedile. Inoltre, sul posto, si può notare un singolare palo piantato vicino al manufatto con una serie di cartelli che danno indicazioni sulla direzione esatta per raggiungere metropoli come Parigi, New York o Mosca.

Le panchine giganti nelle Langhe

I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato sono stati dichiarati nel 2014 patrimonio dell'Unesco, come una terra da preservare e promuovere. Questo riconoscimento ha permesso di valorizzare anche i paesi che ne fanno parte come Monforte d'Alba, un borgo arroccato su una collina dove si produce il Barolo. Proprio di color vinaccia è la grande seduta installata nella zona. Tra le altre panchine giganti nelle Langhe c'è quella a Piozzo che è arancione, mentre quella di Vezza d'Alba è bianca e ha vicino un tavolo da pic-nic dove fermarsi per uno spuntino, per mangiare il tartufo bianco, prima di scoprire il resto del territorio.

Panchine giganti a piedi

Il percorso alla ricerca delle panchine giganti è un'esperienza unica da vivere, un'attività da fare nel tempo libero, un obiettivo da raggiungere. Il Big Bench Community Project ha ideato la possibilità di ricevere, ad ogni tappa, un timbro per il proprio passaporto. Un documento dedicato per gli appassionati delle enormi strutture che si acquista e si fa vidimare presso gli esercizi commerciali che si trovano in loco e che si offrono di fare da punto di riferimento del progetto. È un modo divertente per visitare tutte le panchine giganti a piedi o con le biciclette. Basta organizzare il proprio itinerario in più tappe e partire per un viaggio tra arte, natura e buon vino.

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